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Assegni Familiari, importi e come richiederli

by willyna on novembre 28th, 2012

filed under PREVIDENZA

 

Gli assegni familiari sono un contributo, seppur minimo ma sempre utile, che il datore di lavoro versa mensilmente in busta paga per conto dell’INPS. L’importo viene versato direttamente dall’INPS  nel caso di lavoro domestico o di ditte fallite. L’importo varia secondo il reddito complessivo familiare e secondo il numero di figli abili e non abili. Ne hanno diritto solo i lavoratori dipendenti, anche part time, i pensionati da lavoro dipendente e i soci di cooperative.

Per usufruire degli assegni familiari esiste una condizione essenziale oltre a quelle già indicate, almeno il 70% del reddito complessivo familiare deve provenire da lavoro dipendente. Quindi se il tuo reddito da fonti diverse (affitti o altro) supera il 30% del totale non potrai richiedere gli assegni familiari.

I mesi per percepire gli assegni familiari vanno dal primo luglio dell’anno in corso fino al 30 giugno dell’anno successivo (per capirci l’anno solare per gli assegni familiari inizia a luglio). L’anno considerato ai fini di reddito da considerare è il precedente. Se per esempio consideri l’anno 2012 dovrai considerare e presentare il reddito del 2011.

Per calcolare l’importo degli assegni familiari secondo reddito l’INPS mette a disposizione una comoda tabella in formato Excel che potrai trovare e scaricare accedendo al sito INPS, in alto a sinistra della pagina clicca su “Circolari”, scegli la voce “tutte le circolari”, inserisci la voce Circolare n° 79 del 2012 (per l’anno in corso ad esempio) e scarica il documento. Aprilo, inserisci vedi l’importo del tuo reddito e saprai a quanto ammontano secondo il numero dei familiari che compongono il nucleo.

Quali i componenti familiari che danno diritto agli assegni?

Da INPS:

il coniuge, anche se legalmente separato purché sia a carico, solo se il richiedente è titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
i figli o equiparati anche se non conviventi:
di età inferiore a 18 anni;
apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni);
universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea);
inabili al lavoro (senza limiti di età);
i fratelli, le sorelle e i nipoti, conviventi:
di età inferiore a 18 anni;
apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni);
universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea);
inabili al lavoro (senza limiti di età);
gli ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.
i familiari di cittadini stranieri residenti in Paesi con i quali esista una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia.

Per richiedere gli assegni familiari puoi scaricare i MODULI dal sito INPS. Stampa il modulo e consegnalo al datore di lavoro.

Come diventare Promoter, consigli pratici

by willyna on novembre 6th, 2012

filed under LAVORO

L’immagine sembra dirla tutta sul mestiere di promoter, o volgarmente detta promotrice. Lavoro bello magari anche divertente, si frequenta gente facoltosa, si pensa ben retribuito. E parzialmente può essere vero se scegli di fare la hostess di fiera. Devi essere bella, affascinante soprattutto, possibilmente giovane e magari disposta a spostarti. Non so se si deve anche essere disposte ad offrire extra.  Questo si riferisce alla foto.

Ma se non sei giovane, bella e affascinante difficilmente potrai venire assunta nel settore del lusso. A questo punto torniamo a quella che è la base delle promozioni, per le comuni mortali, le donne “normali“. In genere vengono fatte nelle grandi catene di distribuzione, in genere si passa per Agenzia che farà da tramite con il marchio che vuole fare promozione, in genere l’orario è di 8 ore nette in piedi, in genere non ti vengono rimborsate le spese per gli spostamenti, in genere si viene pagate pochissimo. In genere è anche molto più faticoso di quanto si possa credere. Faticoso dal punto di vista fisico perché la giornata è lunga soprattutto in piedi, faticoso perché il cliente non sempre è educato (non parlo di gentilezza) e tu dovrai trovare un sistema per farglielo notare ma sempre con un sorriso oppure dovrai ingoiare ogni giorno qualche rospetto ^_^, faticoso perché non sempre il personale dipendente è educato o gentile, potrebbe a volte capitare di trovare personale tollerante o semplicemente incarognito dalle proprie frustrazioni e potrebbe capitare che trovino in te un ottimo capro espiatorio. Sembra scatti una molla per cui una promoter per il solo fatto di non indossare la loro divisa ma un tailleur sia lì per rovinargli il lavoro o aumentare loro la mole di lavoro (mi è stato espressamente detto) oppure a volte ho avuto “sentore” di una sorta di invidia. Non sapendo che la promoter è lì per lavorare esattamente come loro ma con lo svantaggio di venire sicuramente pagata molto meno e con molto meno diritti.

Hai deciso di fare la promoter? eccoti alcuni consigli pratici!

Cerca un’Agenzia di Promozioni nella tua città, internet è un ottimo sistema per trovarne ma solo per ricavarne indirizzo e telefono. Non fidarti di contatti solo telematici.

Scegli un’Agenzia che abbia però una sede fisica, appunta nome e indirizzo e vai di persona per farti conoscere. Possibilmente recati direttamente senza contatto telefonico. L’intraprendenza è spesso apprezzata e inoltre è più facile evitare un rifiuto che via telefono risulta più facile. Presentandoti avrai almeno modo di farti vedere e di presentarti nel migliore dei modi. Provvedi di preparare un curriculum da consegnare direttamente al titolare dell’Agenzia in occasione di questo primo approccio.

Chiedi informazioni dettagliate su:

– marchi trattati,

– dove avvengono in genere le promozioni,

– orario esatto, mi raccomando chiarezza per l’orario. A me è capitato di cominciare con 9-13 e 15/19 per arrivare poi pian piano a orari impossibili. Chiedi anche per eventuali straordinari.

– informati sulle mansioni, pretendi chiarezza su questo punto. Chiedi se la Promoter dovrà provvedere solo agli omaggi o anche ai prodotti, chi deve occuparsi di riempire gli scaffali etc etc. Su questo punto rischi di partire da promotrice e trovarti a fare lo scaricatore/promotrice ^_^

– Chiedi a quanto ammonta il compenso giornaliero lordo e netto, informati sul compenso per eventuali festivi, chiedi se sono previsti eventuali rimborsi spese se il luogo di lavoro non è vicino casa tua (sembra banale ma gli spostamenti possono incidere in maniera eccessiva soprattutto se la paga è bassa). Chiedi quando si viene pagati e come. E’ necessario essere messe in regola secondo i contratti previsti dalla legge. Chi non lo fa va assolutamente evitato.

– Informati su eventuale divisa, se viene fornita dall’Agenzia o se devi procurartela. Anche questa spesa può incidere se è a carico tuo. Meglio se viene fornita dall’Agenzia o in caso contrario dovranno sicuramente accettare un tuo tailleur.

Cosa devi sapere. Il compenso varia fra le regioni e le zone d’Italia. In genere si avvicina ai 40 euro netti per le 8 ore di lavoro (a Milano arrivano a 50 euro netti). In caso di festivi è previsto un 50% in più. Attenzione, qualche marchio pretende di non pagare il festivo. Se dovrai lavorare nelle grandi catene di distribuzione è bene che tu sappia che una promotrice non può assolutamente entrare in celle frigorifere e magazzini. Se mancano prodotti per la vendita o gli omaggi dovrà essere il personale dipendente del supermercato a provvedere. Questo è importante perché in genere tutti fanno finta di non saperlo e caricano sulla promotrice mansioni che non le competono con aggravio di fatica e conseguente svilimento della qualifica di promotrice. Inoltre puoi essere vittima di piccoli incidenti che sarai portata a sottovalutare perché tieni al lavoro, perché non vuoi disturbare, non vuoi sembrare un peso etc etc col risultato che ti troverai stanca morta, avvilita, svilita e frustrata. Chi ti sta intorno percepirà questo tuo stato d’animo e se ne approfiteranno e certo non si cureranno di te.

Considerazioni. Inizialmente sembra tutto molto carino e fattibile, con l’andare del tempo però tutti i nodi verranno al pettine e comincerai a contarli, quando saranno troppi ti chiederai se continuare o mollare. Quindi è importante porre bene le basi.

Spesso si pensa che siano le Agenzie a decidere la retribuzione e in parte può essere vero, in realtà se di paga bassa si parla è perché sono le Aziende che incaricano le Agenzie a imporre un compenso basso. Dopo avere approfondito un po’ di cose mi è stato chiaro che sono le Aziende che spesso “strozzano” le Agenzie che a loro volta dovranno sottopagare o pagare molto poco, “strozzare” le promotrici.

Ricordo un servizio di striscia la notizia in cui venne gridato allo scandalo per un extra comunitario di 20 anni che doveva lavorare tutto il giorno per 40 euro (la paga media di una promotrice a qualunque età, non parlo di hostess del lusso), spesato però di panini e trasporto. Queste due ultime “comodità” in genere non vengono offerte alle promotrici. Quando troverò il servizio lo posterò. Devo dire che proprio in questa occasione cominciai ad aprire gli occhi!

Aggiornerò questo post ogni volta che mi verrà in mente qualche notizia interessante, qualche ricordo extra, qualche consiglio in più.

Hai avuto esperienza come promoter? vuoi contribuire per completare o controbattere? Ti aspetto con un commento!