Archivi

COSA FARAI DA GRANDE? Orientati nell’Università con Editest

UNIVERSITA

Come orientarsi nel lungo viaggio che aspetta i nostri ragazzi o noi stessi all’Università, come decidere cosa farai da grande, cosa vorresti diventare! Adesso puoi già cominciare a conoscere meglio te stesso, le tue attitudini o i tuoi sogni. Se ancora non hai fatto una scelta, sei indeciso fra più strade, se  vuoi essere informato sulle opportunità che il mercato del lavoro offre o sulla offerta formativa scegli di farti aiutare da Editest che ha creato una community dedicata proprio a questo.  Test della personalità, test attitudinali, simulazioni collettive e molti altri strumenti! Più di 170.000 ragazzi lo hanno già fatto con soddisfazione. Prova anche tu!

Leggere e comprendere le etichette: UOVO

CARTA IDENTITA' UOVO

 

 

Acquistare dal commerciante di fiducia è un modo sicuro per mangiare bene, acquistare dal contadino che bene conosciamo è altrettanto consigliato così come gli acquisti dal nostro supermercato di fiducia ci permettono di vivere sonni tranquilli. Ma tutti sappiamo che la truffa e l’imbroglio sono sempre in agguato così come le cronache ci hanno abituato a sequestri in blocco di merce avariata, igienicamente poco sicura, di dubbia provenienza o con etichettature insufficienti.

Fortunamente viviamo in un paese severissimo nel settore alimentare e con obblighi di etichettatura davvero impegnativi per i produttori ma che a noi consumatori permettono di avere le idee chiare.

Leggere le etichette è importante e ancora più importante è comprenderne il significato.

Iniziamo con l’uovo, un alimento semplice ma altamente nutritivo.

Importante :

– che sia fresco (acquista uova con scadenza di almeno 14 giorni);

– è bevibile entro i sette giorni dalla deposizione.

Vediamo insieme brevemente l’etichettatura stampigliata sul guscio (cominciando da sinistra, vedi esempio immagine):

A) Prima lettera (in questo caso “0”), indica il tipo di allevamento:

0 = uova da agricoltura biologica, 1=da allevamento all’aperto, 2=da allevamento a terra, 3= da allevamento in gabbie (ora è vietato e non dovrebbero più essercene o le gabbie devono rispondere a determinate misure ampie, vedi LAV). In ogni caso boicottate le uova da galline in gabbia.

DETTAGLI:

0) Uova biologiche
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’esterno, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico.

1) Uova da allevamento all’aperto 
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’aperto, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto.

2) Uova da allevamento a terra
Cosa significa?
Allevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, max 12 galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.

3) Uova da allevamento in gabbia (vietato in Europa anche se disatteso scandalosamente dall’Italia  vedi documento Europa e, siamo in cattiva compagnia, dalla Grecia.
Cosa significa?
Le galline in gabbia non hanno davvero una vita. Se vuoi saperne di più sulle sofferenze che subiscono clicca

Vedi, stampa e distribuisci GALLINE LIBERE

 

B) Secondo marchio (in questo caso IT), indica lo stato di provenienza.

Elenco province

C) Terzo marchio (in questo caso 045) è il codice ISTAT del Comune di produzione.

D) Quarto marchio (in questo caso TO) è la provincia di produzione.

E) Quinto marchio (in questo caso 001) è il numero identificativo dell’allevamento e/o del luogo di deposizione.

Diamo importanza alle galline, rispettiamole e avremo uova gustose e nutrienti.

Emporio Sociale Modenese, nasce il primo supermercato solidale

emporio-sociale-modena_er

PORTOBELLO

EMPORIO SOCIALE MODENESE

 

Tempi duri per tutti, ogni giorno migliaia di posti di lavoro perduti, famiglie stremate, i dati sulla povertà sono spaventosi. Una nuova fascia di povertà è già diventata realtà. Il ceto medio è ormai scomparso, la Caritas non riesce più a fare fronte al quotidiano aumento di persone e famiglie intere che si presentano per un aiuto alimentare. Molti per vergogna si lasciano morire di fame e chi con grande forza di volontà riesce a superare la vergogna si presenta giornalmente nei vari centri di aiuto. Diciamolo apertamente chi di voi si sentirebbe a proprio agio o sereno presentandosi alla Parrocchia o alla Caritas per chiedere uno yoghurt, un piatto di pasta, latte o biscotti per i propri figli. Si fa perché si deve ma sarebbe decisamente più dignitoso poterlo evitare.

Le soluzioni cominciano ad apparire. Portobello è una iniziativa volta ad evitare la richiesta di carità che può risultare piuttosto umiliante favorendo una sorta di baratto.  Il proprio tempo a disposizione per lavoro di volontariato in cambio della spesa. Pagamento non più in soldi ma in lavoro. Non a caso tale iniziativa viene chiamata “Emporio sociale“. La città pilota di tale iniziativa è Modena.

Vediamo come funziona!

E’ come un supermercato, si fa la spesa ma non si paga con euro bensì con punti. I punti vengono caricati su una tessera la cui emissione e/o rinnovo viene curata e seguita dai Servizi Sociali del Comune di Modena che si incaricheranno anche di ricaricarla mensilmente. La valutazione viene fatta in base all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). La tessera è a tempo determinato per valutare di volta in volta le condizioni economiche della famiglia. Se le condizioni negative permangono la tessera può essere rinnovata.

Le persone che beneficiano di tale tessera punti per fare la spesa verranno coinvolte in lavori di volontariato. Quindi non parliamo più di carità ma si tratta di una sorta di lavoro retribuito con i beni invece che in denaro.

Portobello può esistere grazie alle Associazioni di volontariato ma soprattutto grazie alle donazioni private.

Chi può usufruire di tale tessera punti? I lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, disoccupati per cessata attività dell’Azienda, lavoratori autonomi con una riduzione degli introiti di almeno un 30%, iscritti al Centro per l’Impiego dopo il 1 Gennaio 2011, famiglie con persone con handicap certificati o pensionati.

Vuoi avere ulteriori informazioni? Visita il sito ufficiale Portobello, Emporio Sociale Modenese.

Rimango nella speranza che tale progetto presto possa crescere e diffondersi in tutta Italia da nord a sud.