Emozioni di una cena, di Roberte Pelonero

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Mentre cucinavo per te

di

ROBERTE PELONERO

Poesia di una cena, emozioni raccontate da una persona speciale che ama la terra e la vita, Roberte Pelonero che ho l’onore di avere come amica!

Già la sera precedente pensavo come organizzare la cena, e sì perché la scelta degli ingredienti deve essere di prima qualità, non per fare bella figura, certo anche quello è importante, ma soprattutto per amore.
Al mercato tra gli strilli delle varie bancarelle, c’era quel broccolo romano che mi sorrideva, il pescivendolo annaffiava il pesce, tu bella orata mia non ce la facevi più, ti ho salvato comprandoti! Girando tra una bancarella e l’altra, tra gli sguardi amichevoli dei venditori un extra comunitario voleva vendermi l’aglio per forza…
Vedo te tutto solo, “come ti chiami?”, a sì, Porcino, ti ho carezzato e con la carta paglia ti ho coperto, ormai sei mio!

Tornando a casa il profumo del pane mi ha rapito, entro nel tempio del buon Dio e tutti quei biscotti di mandorle… che faccio? Irresistibili, almeno mezzo chilo ci vuole, la pagnotta al forno a legna parla di altri tempi, sulla mia tavola sarà la regina!
Quando arrivo a casa, la radio accesa suona “er barcarolo va contro corrente”.
Cari amici, ora le danze iniziano, coltelli e padelle, olio e aglio, spezie e sughi, questo è solo il movimento del corpo per aprirci mentalmente ai sapori.
Come una maga tra i vapori delle sue lozioni magiche, penso solo al mio amore, la sua gioia nel degustare. Per la scelta del vino aspetterò il tuo arrivo, nella cantina riposano alcune meraviglie che solo noi due conosciamo… inizierà la solita discussione tra il bianco oppure il rosso ma perché non il rosato? Ma d’altronde certe scelte sono importanti, ci vuole il giusto dibattito.
La tavola in una luce diffusa, la tovaglia della nonna tutta ricamata, le posate di mia madre, lei si che sapeva scegliere, i bicchieri come soldatini in fila, almeno tre, la loro luce di cristallo che fa l’occhiolino.
Ogni gesto ha il profumo dell’attesa, quella sensazione ovattata, il rumore del cuore che non trova pace e il sospiro di sollievo cade finalmente sui tuoi occhi! La semplicità arriva puntuale, per ricordarci che nulla ha più valore dell’amore.
La cena è pronta tra una scelta e l’altra, ci guardiamo e ci viene da ridere… certo da ragazzi ci saremo accontentati di un panino e una birra, sul gradino di un parco.
Oggi cerchiamo il meglio, solo per vedere il tuo sorriso potrei cucinare anche quarantotto ore di fila! Tu compagno di vita sai bene cosa vuole dire sincerità.
Il mio ospite deve essere felice e a casa mia.
Un’educazione fatta di amore senza alcuna permalosità, ma sempre con la premura che tutto sia buonissimo.
Mentre tu mangi io sono già sazia di te, la musica di sottofondo dolce come un fiume che scorre lentamente verso un altro continente ferma il tempo.

Roberte Pelonero


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