IL PANE PERDUTO…………… di Roberte Pelonero

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IL PANE PERDUTO…………… di Roberte Pelonero

 

Mia madre diceva sempre che buttare il pane era peccato, tutte le vere massaie non buttano mai il pane , per questo sono nate tantissime ricette anche molte popolare che a tutto oggi vengono proposte nei migliori ristorante. Questo detto antico nasceva proprio perché i nostri antenati non solo facevano il pane in casa ( un rituale prezioso) ma spesso non tutte le persone avevano la possibilità di mangiare il pane fresco, pertanto per renderlo commestibile dovevano inventarsi delle ricette che fungevano come pasto unico.  Quando ero piccola e come tutti i bambini spesso avevo la febbre, mia madre preparava il pane cotto fatto con pane raffermo , una spicchio d’aglio, olio extra-vergine d’oliva, prezzemolo e tanto buono parmigiano. Mi piacevo cosi tanto che a volte facevo finta di avere il male di pancia cosi mamma mi preparava il pane cotto… per quanto possa sembrare incredibile oggi che siamo in tempi di recessione, tanta gente non solo non mangia più pane perché ingrassa, ma lo butta senza vergogna, ho visto buste intere nella spazzatura, alcune ristoranti buttano il pane , pensate a quanti pub, panetterie che ogni giorno devono avere il pane fresco , certo non si può fare un panino con il pane raffermo al cliente, ma si può senza altro regalarlo alle associazione ONLUS per la carità loro sanno come utilizzarlo. Detto questo che mi sembrava doveroso, voglio darvi un paio di ricette fatta con pane raffermo ( comunque non più buono da mangiare in assoluto) oltre a quella del pane cotto che già ho elencato prima .

Il Panfoccacia : Serve la mollica del pane bianco ( grano duro)

Riscaldare il latte 1 litro con 3 piccole foglie di Salvia, 1 foglia di alloro, rosmarino q.b. immergere la mollica del pane circa 1 kilo ,

lasciare riposare il tempo necessario finché diventa morbida, strizzare con le mani il pane, aggiungere 300 gr di Pecorino, 300 gr di parmigiano, 4 uova e frullare il tutto finché diventa un impasto omogeneo, mettere nei piccoli stampini di alluminio che saranno stati oleati. Prima di infornare preparare un crema con un pochino di panna fresca , uova, pecorino, parmigiano, riempire i stampini non fino a l’orlo, mettere la crema sopra che formerà una crosta gustosissima. ( 180° x 40 minuti forno già caldo e ventilato) questa ricetta e’ ottima per accompagnare i salumi un aperitivo veramente non banale.

La Panzanella quando compro il pane di Lariano scuro e mi avanza allora preparo una bella panzanella, diventa in questo caso un antipasto consistente. Serve un filone che verrà svuotato dalla mollica, preparare una salsa di pomodori piccoli ma succosi, con capperi, olive nere di Gaeta, cipolline sotto aceto e mischiare la mollica con le mani cercando di amalgamare bene il tutto, alla fine aggiungere olio extra-vergine d’oliva in abbondanza e lasciare riposare almeno 1 ora prima di servilo. D’estate aggiungo anche pezzetti di mozzarella di bufala una vera delizia.

Potrei continuare con altre ricetta anche dolce ma servirebbe troppo spazio e tempo, l’idea di questa mia iniziativa e’ quella di riflettere prima di buttare il cibo, la cucina degli avanzi e’ sempre esistita, non dobbiamo dimenticare il nostro passato, la memoria serve per ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

pane integrale, pane a i cereale , pane di grano duro, pane di polenta....insomma pane .........

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