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Tempo di vacanze, consigli di viaggio per una famiglia con bimbi e cani

Estate o inverno quando arriva il momento della vacanza scegliere diventa semplice e immediato se si è in coppia, senza figli o animali è sufficiente prendere un bel catalogo, sfogliarlo e via ….. si parte.

Se però in famiglia ci sono figli o animali diventa più complicato. Si deve tenere in considerazione l’esigenza di tutti, i desideri di tutti. Se i figli sono piccoli o se addirittura sono presenti “figli pelosi” la scelta non sembra poi così immediata.

In realtà è solo un problema organizzativo. Bisogna valutare il numero di componenti la famiglia, l’età dei bambini e del nostro amico animale.

Scartiamo la vacanza “mordi e fuggi” magari con cambio di albergo ogni giorno o frequentemente. Se la preferenza è l’hotel meglio optare per villaggi strutturati per potere accogliere e soprattutto “tollerare” l’esuberanza infantile, fino all’anno di età i ritmi sonno/pasti sono frequenti, dopo l’anno cominciano a camminare, iniziano i problemi di gusto nel cibo, si sporcano facilmente quindi consiglio di escludere posti esotici, porta con te molte delle sue cose amate, giochi vari per tenerli occupati, ricordati di abituarli al ristorante e soprattutto se decidi di andare al mare o montagna ricordati di portare con te cappellini e creme solari in abbondanza. Sicuramente con figli molto piccoli o per famiglie numerose consiglio di preferire l’appartamento all’hotel.

Tale scelta sarà ancora più necessaria o preferibile se al seguito il componente della famiglia è un  gatto o un cane. In questo caso addirittura devi preoccuparti della sua età, niente viaggi lunghi se il cane è anziano, devi accertarti prima di prenotare se la struttura accetta animali e di quale taglia, procurati per tempo i documenti necessari, chip e tatuaggio sono obbligatori, richiedi alla ASL il passaporto sanitario e fallo con largo anticipo, obbligatoria anche la documentazione per i vaccini, necessaria una medaglietta con recapito telefonico valido, ovviamente meglio un cellulare.

Ecco due siti interessanti e aggiornati dove avere informazioni utili Turisti a 4 Zampe voluto dall’ex Ministro del Turismo Michela Brambilla e Io Posso Entrare.

Ricorda di portare eventuali medicine e assicurati di avere a portata di mano i recapiti di pediatra e veterinario.

Buon viaggio!

Se hai utili consigli o indirizzi web utili comunicali commentando il post. Grazie

Lettera “toccante” che racconta un “Giorno della Salvezza” da un canile lager!

 

Non posso fare a meno di pubblicare il racconto di una delle tante azioni LAV, dei suoi collaboratori che in prima persona ogni giorno si occupano dei diritti degli animali.

Si tratta di una lettera scritta da Giacomo Bottinelli, Responsabile Adozioni LAV. La pubblico integralmente perché nessun periodo, nessuna parola può essere eliminata. Un condensato di amore, compassione (nel senso buddista della parola cioè patire insieme), rabbia, onestà morale, voglia di giustizia, altruismo puro!

Una lettera che ho letto e riletto per regalarmi un momento di speranza, ad ogni parola il mio cuore batteva e a tratti sentivo come se si fermasse. Un racconto emozionante, tristissimo ma al contempo pieno di speranza. Una serie di emozioni talmente forti da non riuscire a dimenticarle più. Ognuno di noi condivide il senso di ingiustizia, la pena per i maltrattamenti, patiamo insieme ai nostri piccoli amici ma leggere questa lettera va oltre. Trovo giusto e spero utile per la causa animalista pubblicarla e condividerla con più persone per “toccare il cuore” di tutti anche di coloro che in genere non sono interessati.

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Lettera da Giacomo Bottinelli, Responsabile Adozioni LAV

IL GIORNO DELLA SALVEZZA

La prima cosa che mi ha colpito è stato l’odore.

E dire che sono abituato ai canili. Entrando nel capannone mi ha raggiunto subito come uno schiaffo: parlava di morte, di sofferenza, di tragedia. Come in un sogno ho percorso quei metri attraverso ammassi di sacchi di cibo e gabbie, passando dal sole dell’esterno come attraverso una maligna porta magica. Ho visto conigli e pitoni, anche loro prigionieri di gabbie e teche. Infine ecco i cagnolini, tra le basse pareti di una serie di piccoli box, ignari di essere al centro di una storia di traffici e commerci.

Li ho osservati uno ad uno, camminando lentamente lungo il corridoio. Li ho ascoltati abbaiare e guaire verso di me. Trentasette piccole anime come in un purgatorio di cemento.

Indossavo la tuta bianca sterile e i guanti di lattice. Non tanto per proteggermi dai germi, ma più – l’ho capito dopo – per difendermi dalle emozioni che sapevo di dover affrontare. Portavo la pettorina della LAV, con il suo arancio caldo e la scritta “Diritti degli animali”: una corazza contro quella tempesta di turbamento e un modo per ricordare chi ero e cosa facevo in quel luogo. Uno per uno ho preso i cani e con il veterinario li ho esaminati e catalogati. Un gesto freddo che nascondeva ciò che sentivo.

Ho incontrato per ultimo il n° 37. Stava visibilmente male, il respiro affannoso e due grandi occhi lucidi che mi scrutavano.

Non ho potuto fare a meno di ricordare i racconti dell’olocausto. Qualcuno sorriderebbe sentendomi dire questo, ma quel qualcuno forse dovrebbe smettere di distinguere tra il dolore degli uomini e quello degli animali. Il n°37 non ha mai avuto un nome. Non abbiamo fatto in tempo a darglielo. E’ morto quella sera stessa, nonostante il ricovero urgente dal nostro veterinario di fiducia. I suoi grandi occhi lucidi non brilleranno più, come non brilleranno quelli del barboncino che non ce l’ha fatta proprio mentre stavamo per portarlo via; come non ce l’hanno fatta gli altri 14 che sono morti in quel capannone prima che arrivassimo.

Con la tristezza che rischiava di sopraffarmi ho caricato i superstiti sui furgoni insieme ai miei colleghi, al veterinario e agli uomini del Corpo Forestale. Poi alla guida per centinaia di chilometri verso un posto che potesse essere per quei piccoli un nuovo inizio. Adesso che i sopravvissuti sono in salvo, se chiudo gli occhi penso a quella grande stanza vuota nel capannone e spero che rimanga così per sempre.

Giacomo Bottinelli – Responsabile Adozioni LAV

 

Questi cuccioli ora hanno bisogno di te

Ora sono salvi, non ancora sani però. Almeno non tutti. Ecco perché li abbiamo affidati alle mani esperte di veterinari, nessuno si è mai preso cura di loro da quando sono nati. Alcuni sono ricoverati perché troppo debilitati. Uno di loro è stato operato.

Le spese affrontate e da affrontare sono tante. Per questo abbiamo bisogno di te, aiutaci ad aiutarli! Dona ora, i cuccioli non possono aspettare.

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Cosa puoi fare in concreto? Oltre ad adottarne uno o spingere qualche amico o conoscente a farlo puoi anche semplicemente condividere il problema sui social, per email, parlandone dal droghiere o al bar. Non hai idea di quanta gente sia all’oscuro, per ignoranza, disattenzione o semplicemente per disinterese. Sensibilizzare, parlarne, informare e condividere. Piccoli impegni per un grande risultato.

Puoi anche donare, un euro a testa per aiutare la LAV a salvare questi cuccioli e molti altri dall’illecito traffico o dalla cattiveria umana. Ricorda che salvare un animale è un aiuto concreto per salvare il mondo intero e regalare ai nostri figli un mondo migliore.

Visita la pagina Lav dedicata:

SOS cuccioli: aiutaci a prenderci cura di loro

Grazie per avermi letto!

TEST COSMETICI: Tre famosi marchi cosmetici eliminati dalla lista Cruelty Free!

La crudeltà e lo strapotere cinese colpiscono ancora

L’Occitane, Mary Kay e Yves Rocher vengono eliminati dalla lista dei cosmetici cruelty free (non testati su animali)

Il 18 dicembre ho trattato le ultime novità sui test cosmetici. Ho parlato di cruelty free per capire di cosa si tratti e ho indirizzato alla Lav e all’ICEA per essere informati su quali marchi possono vantare il bollino 100% cruelty free. Dopo nemmeno tre mesi mi ritrovo a scrivere perché la lista cambia e tre dei più famosi e amati marchi cruelty free vengono cancellati da questa lista. L’Occitane, Mary Kay e Yves Rocher, tre marchi famosi e amati vengono banditi, eliminati dalla lista delle aziende che non testano sugli animali non solo il prodotto finito ma anche le materie prime. Perché? Vogliono approdare sul mercato cinese che non accetta prodotti non testati sugli animali. In fondo la Cina non fa che confermare quanto da sempre io denuncio: la loro crudeltà!

L’Occitane e Mary Kay hanno confermato la veridicità  della notizia denunciata dall’Associazione Gaia (vedi comunicato stampa ) e quindi riconosco una sorta di coraggio e onestà alle due aziende. Per quanto riguarda Yves Rocher tutto tace ancora e controllando oggi sul sito ho notato che ancora si fregia del cruelty free (vedi http://www.yves-rocher.com/it/impegni/buono_per_la_mia_pelle/nessuna_sperimentazione_sugli_animali.html). Se non avessi i miei canali di informazione (Lav, Gaia etc) non ne avrei saputo nulla e avrei continuato ad utilizzarli serenamente ed avrei continuato a venderli come 100% cruelty free. Questo può accadere, e la LAV me lo ha confermato, spiegando che le linee attualmente in commercio sono ancora coperte dal disciplinare ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). Dopo Pasqua tutto cambierà. In realtà anche dal sito LAV sono già state eliminati tutti e tre i marchi.

Tanto dovevo come aggiornamento. In attesa della fine definitiva dei test sugli animali ti ricordo di tenerti informata/o consultando il sito LAV:

– Conosci lo Standard Internazionale, in cosa consiste

– Tutte le Aziende Italiane che aderiscono  o straniere che operano in Italia approvate LAV e ICEA

– La lista completa mondiale e non solo di cosmetici su gocrueltyfree aggiornatissima sempre

– Firma per dire NO ai cosmetici testati su animali , puoi anche scaricare il pdf e raccogliere firme nella vita reale